
Decanato di Cesano Boscone
17 Ottobre 2006
Verbale dell’incontro dei
sacerdoti e religiose del decanato di CESANO BOSCONE
del 17 ottobre 2006
c/o la parrocchia S.Lorenzo
Martire in Trezzano sul Naviglio
Sono presenti all’incontro i sacerdoti:
Agnesi don Franco, Cariboni don Donato, Penna diac. Gabriele, Cianci
don Marco, Conti don Luigi, Tironi padre Giuseppe, Magoni mons Ferdinando, Fusi
don Gaetano, Massironi don Sergio, Valcamonica padre Mario, Benacchio padre
Pietro, Pirotta don Carlo, Maculan don Giovanni, Oriani don Maurizio, Bonfanti
don Silvano, Brambilla don Marcello, Soffientini don Roberto, Colombini don
Franco, Bellò don Andrea, Ciutti padre Giuseppe, Pignatelli padre Francesco,
Caporali don Umberto, Sala don Enrico, Mapelli don Carlo, Gelli diac Renato.
Sono presenti all’incontro le consacrate: suor Emanuela, Suor
Maria, suor Viviana, Cristina, Chicca, Suor Mariagrazia, suor Mariacarla,
Casiraghi suor Mariachiara, Suor Enrica,
AVVISI DEL DECANO
- Anche per motivi di salute DON GIAMPIERO ALBERTI
VERRA’ TRASFERITO NELLA PARROCCHIA DELL’INCORONATA di Milano. Avrà come
incarico di promuovere il dialogo con l’Islam.. Questa nomina andrà in
esecuzione effettiva nei prossimi giorni. Don Marco seguirà anche l’oratorio
del Tessera. Suor Emanuela presenzierà durante la settimana. Suor Tiziana
sarà presente al sabato e alla Domenica. E Giuseppina (laica) seguirà
l’iniziazione cristiana. Si cercherà anche di avere una mensa comune per i
presbiteri che sono chiamati a collaborare per supplire alla mancanza di don
Giampero.
- L’APOSTOLATO DEI LAICI NEL NOSTRO DECANATO. Se si
dovrà mettere insieme più parrocchie la figura dei laici diventa importante.
(Lettura di alcuni punti del foglio distribuito precedentemente,
specialmente le tre domande finali).
- Don Luigi conti: il problema è partito dalla
prospettiva mancante a livello diocesano di sacerdoti. La diocesi deve
svegliarsi a propendere per i laici stipendiati.
- Don Franco Agnesi: il problema vero è: chi
dobbiamo pagare? Chi sono le figure che potrebbero rivestire questo
incarico?
- Don Silvano: dobbiamo chiederci le nostre comunità
fanno crescere delle persone adulte. Oggi ci sono delle persone che non
sostituiscono il prete. Il rischio è che facciamo dei laici clericali che
sostituiscono il prete.
- Don Roberto: questa è una riflessione che faccio anche
a partire dall’esperienza di Cantù.
1. rimettere in gioco il nostro ruolo. Così abbiamo la possibilità di dare
più attenzione al laicato, senza usarlo per tamponare i buchi (es. mi serve
una catechista perché non ho più nessuno per quella classe).
2. Scuole di formazione a livello locale e non diocesana, perché ci sono
delle diversità pastorali evidenti.
3. partire da quello che c’è già in atto senza distruggere (es. sentinelle
del mattino) perché se non si assicura una continuità si prendono in giro i
laici.
- Don Maurizio: un giovane si mette in gioco quando
resta affascinato e vede l’esempio di chi gli sta davanti. Un adolescente
diventa giovane se ha un giovane davanti. Come la catenella del bagno. La
prima cosa è la testimonianza di altri. Dove i giovani non ci sono noi
entriamo in gioco ancora di più. Da me gli adolescenti non guardano più me
ma i giovani. E va bene così. Dentro in questa logica nascono le vocazioni
religiose e le vocazioni laicali più belle.
- Suor Viviana: anche gli apostoli hanno fatte delle
scelte riguardo al servizio. Ci sono dei laici che possono essere chiamati.
Certo non saranno preparati ma anche io non mi sento preparata. Occorre
avere il coraggio di chiamare delle persone per questi compiti ma io vedo
che ci sono. Dipende anche da noi il cercarli e il trovarli.
- Don Giovanni Maculan: la Chiesa è di sua natura
ministeriale. Prima bisogna essere uomini, poi discepoli, poi ministeriali
(bisogna fare qualcosa).
- Don Sergio: ho una grande confusione in testa perché
le cose che ho studiato in seminario non mi aiutano. Anche per
l’ecclesiologia che ho studiato gli apostoli hanno dei successori che sono i
vescovi. E i laici dedicano una parte delle loro vita alla ministerialità.
La consacrazione è riconducibile al ministero ma non solo. Il ministero di
un laico, non accompagnato all’ordinazione, faccio fatica a capirlo. Ci
vorrebbe una riflessione ecclesiologica sulla ministerialità, sulla
diversità e sui modelli di ministeri che ci sono stati nella storia della
chiesa. Non abbiamo un linguaggio comune e non ci intendiamo. Il problema è
teologico e specifico nell’interpretare la figura del ministero laico e
ordinato. Ad esempio alle volte sembra che le figure dei preti vengano
sostituite dai laici.
- Don Luigi: il problema teologico c’è: con Trento c’è
stato un principio di indurimento del clero. C’erano i “confessores” che
disturbavano i preti.
- Don Marco Cianci: noi abbiamo un’idea diversa di
ministerialità. Un laico cosa è? Una figura tampone, che fa comodo, magari
dimenticandosi che hanno anche una famiglia.
- Don Carlo Pirotta: ho una parrocchia giovane che sente
un gran bisogno di stabilità. Una serie di servizi possono diventare stabili
e continuativi. Occorrono due condizioni:
- No alla parrocchia con una serie di cose da fare e dobbiamo mettere dei
nomi nelle caselline perché non diventano stabili.
- Si alla relazione personale che aiuta a discernere e a capire quale è il
luogo dove si possa assumere una responsabilità e quindi no alle scuole
pastorali.
- Don Franco Colombini: oggi faccio il prete in modo
diverso da come facevo il coadiutore. È cambiata la chiesa. È difficile
trovar le persone. Dicono di no. Quali sono le cose essenziali? Ma prima di
cercare le persone occorre capire che tipo di chiesa oggi ci vuole. Magari
occorre lasciare da parte una serie di cose che allora si facevano e che
oggi non servono più.
- Diac Gabriele: don Tullio Citrini leggeva spesso atti
6. Gli schemi rigidi servono ma fino a un certo punto. I cristifidelis laici
vivono il vangelo secondo le modalità temporali. Bisogna curare bene lo
stile di comunità oltre ai rapporti interpersonali.
- Diac. Renato: ci vuole carità anche con i laici che
fanno fatica. Il ministero dell’annuncio è anche il ministero della carità.
- Padre Francesco: una volta chiariti gli obiettivi
possiamo procedere insieme.
- Don Giovanni: sarebbe interessante fare un
discernimento sulle feste che facciamo, serve discernimento.
- Suor Enrica: il rimettere in gioco il nostro ruolo di
preti e consacrate è una cosa importante.
DECANO: tentando una sintesi:
1. attenzione ad evitare che questo discorso sia fatto non solo perché mancano i
preti; ci vuole più chiarezza, anche teologica , sul volto di chiesa e sulle
figure ministeriali.
2. ci sono tante persone che si affacciano e che si mettono a disposizione:
quale modo abbiamo noi di relazionarci con loro?
3. come quando e perché proporre vocazioni nuove?
4. è importante prevedere come realizzare una formazione localizzata di laici e
non solo diocesana.
CONSIGLIO PASTORALE DECANALE
- Per fare il consiglio pastorale decanale occorre fare
il consiglio pastorale parrocchiale: ok
- Ci vogliono sempre tutti i parroci e ci sia una
rappresentanza di altri presbiteri e diaconi Ma non si superi un decimo del
numero. Alcune persone scelte dal decano. Tenere presenti le strutture già
presenti (caritas, past giovanile, formazione politica, liturgia, pasto
scolastica, catecumenato, ass famigliari, movimenti, attività di ispirazione
cristiana, cultura, volontariato, membri di diritto sono i membri del
consiglio past diocesano). Si pensa circa settanta persone. Il CPDec deve
occuparsi di una lettura evangelica del territorio.
- Don Franco Colombini: alcune persone hanno dei ruoli
doppi si può diminuire il numero. Il parroco però dovrebbe partecipare
perché altrimenti io mi sentirei impoverito.
- Don Carlo: credo non si debba superare le 20-25
persone. Altrimenti diventa difficile.
- Padre Mario: non servono tutti i parroci, serve
diminuire il gruppo.
Conclusione: partirà il CPD formato da tutti i parroci e
da un rappresentante laico per parrocchia. Come decanato ci facciamo carico di
individuare le persone che servono per completare il quadro. Il Decano
raccoglierà le proposte.
INOLTRE
- Pensare le date per una visita pastorale del decano a
gennaio
- Ministri Cresime degli adulti: 18 nov don Franco, 25
marzo Delpini corsico 18 giugno Delpini
- Si ricorda gli esercizi spirituali per i giovani
17-18-19 novembre
- Commissione famiglia: Ritiro spirituali degli
operatori pastorali che seguono i corsi fidanzati: ok per una domenica di
Pasqua.
- Incontro ministri straordinari dell’Eucaristia:
domenica prima di avvento 19 novembre nella chiesa san desiderio di Assago
ore 21.00.