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VERBALE INCONTRO PRETI, SUORE e DIACONI

9 settembre 2009

Prepositura di San giovanni Battista – Cesano Boscone

 

La riunione ha inizio alle ore 10.20 dopo la celebrazione dell'ora media nella chiesa pievana e la lectio magistralis del Decano F.F. Don Lucio Galbiati.

 

PRESENTI: don Lucio Galbiati, don Luigi Conti,don Umberto Caporali, don Enrico Sala, diacono Gaetano Rindone, don Roberto Soffientini, don Luciano Zanetti, don Giovanni Maculan, don  Graziano Gianola, don Silvano Bonfanti, don Marcello Brambilla, don Marcel Mititelu, suor M. Chiara Casiraghi, suor M. Rosario Trujillo, don Donato Cariboni, suor Maria, diacono Gabriele Penna, suor Emanuela,  don Gaetano Fusi, don Marco Magnani, sr. Cristina Gallina, padre Mario Valcamonica, suor Maria Grazia, suor Mariacarla, suor Lauretta, don Carlo Pirotta, don Carlo Mapelli, diacono Renato Gelli, don Franco Colombini, padre Francesco Pignatelli, padre Ciutti, fr. Alessi Fabrizio, suor Enrica Motta. 

 

ASSENTI: don Luigi Caldera, don Patrizio Lo Cicero, don Marco cianci, Padre Giuseppe Tironi; don Enrico Casati, Sr. Domenica Sacchetti

 

  1. don Lucio Galbiati comunica la sua nomina ad interim come decano facente funzioni.
  2. Le notizie sulle persone: Mons. Agnesi trasferito alla prevostura di S. Giovanni Battista di Busto Arsizio viene sostituito a Cesano SGB da don Luigi Caldera; don Sergio Massironi a Cesano Maderno con incarichi di studio; don Marcel Mititelu si sposta da Spirito santo a Romano Banco, dove arriva anche una nuova suora (sr. Sara Santambrogio); Padre Raffaele Pozzobon trasferito da S. Antonio a una casa di assistenza per motivi di salute.
  3. La Terza Tappa del Percorso Pastorale: don Lucio presenta l’itinerario della nuova lettera pastorale del Card. Tettamanzi “Famiglia diventa anima del mondo” e fa risuonare l’invito dell’Arcivescovo dell’Omelia per la solennità di Maria Nascente a “cogliere la sofferenza delle famiglie e cercare di condurla ad un esito felice”. Il Decano F. F. rimarca quindi l’esigenza di un patto educativo tra famiglia e società volto a promuovere il bene della famiglia, e a impostare dei cammini di accoglienza delle famiglie in difficoltà. Nel nostro decanato c’è già un’iniziativa importante: “Ugualmente genitori” per genitori separati, a cura del consultorio.
  4. Comunicazioni 3 giorni decani sulla Pastorale Giovanile: non è più possibile che l’attenzione della diocesi alla PG si giochi nelle singole parrocchie: occorre ripensarla a livello cittadino e decanale. Le 4 bozze del testo del Vicario Generale: un tentativo di ascolto della base che presenta tre ipotesi di soluzione: A. Figura del prefetto d’oratorio, laico formato alla prospettiva ecclesiale che gestisca le attività; B. Figura del direttore d’oratorio: non necessariamente un prete che sia il responsabile delle strutture e del loro utilizzo; C. equipe di PG: gruppo di persone incaricate dalla comunità di gestire le iniziative della PG, coordinate dal prete di PG.

 

Interventi:

don Fusi: perché i superiori non pensano ad altre figure di responsabile d’oratorio diverse dal prete? Perché le decisioni vengono prese a tavolino?

Don Bonfanti: le destinazioni dei preti novelli secondo l’idea dei 3 anni più 1 è fatta anch’essa a tavolino. Riflettiamoci.

Don Galbiati: sono preoccupato dall’idea che serpeggia tra i nostri capi che se si dice “Fermiamoci a riflettere un attimo” sulle novità introdotte significhi riconoscere il loro fallimento .

Don Maculan: da una collaborazione dei laici con i preti bisogna passare alla corresponsabilità. Dove sono i frutti della Pg di questi anni. Dopo la cresima i ragazzi non ci sono più in parrocchia.

Don Caporali: pessimismo eccessivo. Non disprezziamo l’iniziazione cristiana, ma cerchiamo di mantenere lo stesso impegno educativo anche dopo.

Don Soffientini: vedo due limiti: si parla solo di strategie, non si parla più di contenuti della PG; il vangelo arriva solo attraverso la relazione personale. Il punto è come favorire questo. Ma ciò si scontra con una organizzazione di tipo manageriale della presenza dei preti nellaPG. Perché non formare dei giovani per renderli protagonisti della PG?

Don Galbiati: occorre riflettere sui contenuti e essere più attenti agli ambienti di vita dei giovani (scuola e lavoro). Diamo mandato alla consulta di pg di studiare come concretizzare le indicazioni del vicario generale per il nostro decanato.

Don Pirotta: provo disagio perché nell’impostazione data si dimentica che il fine della comunità cristiana è annunciare il Vangelo. Qui si pensa solo a come gestire delle strutture: le strutture hanno senso solo se sono utili all’annuncio del Vangelo.

 

Ore 11.15 arriva Sr. Domenica Sacchetti

 

Don Brambilla: condivido le preoccupazioni emerse. Il contenuto della PG è Cristo; ma Cristo stesso deve anche esserne il metodo educativo: Gesù educava alla fede attraverso la relazione personale. Noto una discrepanza tra la struttura territoriale in cui la chiesa è organizzata e la vita dei giovani che non è più fissa in un territorio. Occorre pensare una Pg che sia presente nei luoghi dove vivono i ragazzi: la parrocchia deve nutrire la loro fede, ma la loro fede non si deve esaurire in parrocchia.

Don Sala: La Fom è ferma a un modello di PG di 30 anni fa. PG decanale idem. Bisogna incontrare i giovani là dove vivono. A chi è fuori dai nostri ambienti l’annuncio non arriva. Occorre mettersi a studiare i ragazzi che abbiamo davanti.

Don Colombini: dobbiamo ripensare tutti insieme in decanato la PG; occorre ripensare le strutture per permettere al prete di avere relazioni significative e l’ascolto.

Altri interventi…

 

Al termine del dibattito si decide di DARE MANDATO ALLA CONSULTA DI PG DI STUDIARE COME CONCRETIZZARE LE INDICAZIONI DEL VICARIO GENERALE PER IL NOSTRO DECANATO.

 

Ore 11.35 se ne va il Diac. Penna

 

  1. Don Soffientini propone di scrivere come decanato una lettera di protesta per come è stato gestito il trasferimento del decano, cosa che comporterà difficoltà al cammino decanale che stava partendo. Si determina che don Roberto scriva tale lettera e la faccia girare via mail perché gli altri possano dare conferma.
  2. Si sceglie martedì 21 ottobre come data per l’elezione del nuovo decano.
  3. Viene consegnato il calendario degli appunti decanali 2008-2009 che andrà però rivisto alla luce degli appuntamenti del sinodo presbiterale che la Diocesi intende celebrare nell’anno in corso.
  4. alle 12.30 la riunione è sospesa, si recita l’Angelus e ci si reca a pranzo.

 

 

 

A. M. D. G.