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Decanato Cesano Boscone

 

 

 

 

 

 

Ambito del discernimento e laboratorio n. 4

 

Innamorati, fidanzati, e..: “Non è bene che l’uomo sia solo”

Il cammino lungo dell’amore

 

 

 

Febbraio- Settembre 2009

 

Sommario

 

1. Elenco delle Parrocchie del decanato

2        Le relazioni delle Parrocchie

2.1         Parrocchia “S. Desiderio”

2.2         Parrocchia “S. Adele”

2.3         Parrocchia “Maria Madre della Chiesa”

2.4         Parrocchia “SS. Gervaso E Protaso In S. Maria Assunta”

2.5         Parrocchia "S. Giustino"

2.6         Parrocchia "S. Ireneo"

2.7         Parrocchia "San Giovanni Battista"

2.8         Parrocchia "Santi Pietro e Paolo"

2.9         Parrocchia "Sant' Antonio da Padova"

2.10       Parrocchia "Spirito Santo"

2.11       Parrocchia “SS. Fermo e Rustico"

2.12       Parrocchia “S. Ambrogio V. e D.”

2.13       Parrocchia  “S. Lorenzo”

3       Sintesi

4        Relazione lavoro di gruppo del 24 marzo 2009

4.1         Le osservazioni dei rappresentanti parrocchiali

4.2         Le opportunità offerte dal Consultorio

4.3         Il contributo della Parrocchia di Sant’Adele

4.4         Le precisazioni della Parrocchia Sant’Ireneo

5        Conclusioni e Proposte

 


 

 

1       Elenco delle Parrocchie del decanato

 

Assago                                  San Desiderio

Buccinasco                          S. Adele

Buccinasco                          SS. Gervaso e Protaso in Romano Banco

Buccinasco                          Maria Madre della Chiesa

Cesano Boscone                San Giovanni Battista

Cesano Boscone                San Giustino

Cesano Boscone                S.  Ireneo

Corsico                                 Sant’ Antonio da Padova

Corsico                                 Spirito Santo

Corsico                                 SS. Pietro e Paolo

Cusago                                 SS. Fermo e Rustico

Trezzano sul Naviglio        San Lorenzo

Trezzano sul Naviglio        Sant’ Ambrogio

 

 

 

2       Le relazioni delle Parrocchie

2.1      Parrocchia “S. Desiderio”

Scheda non pervenuta. Il percorso è stato illustrato dal relatore come segue:

 

Da tre anni è stata data al corso fidanzati una nuova impostazione.

Gli incontri sono tenuti dal parroco con la collaborazione di una coppia giovane ed una esperta e da alcuni professionisti del CSF.

 

Gli incontri sono 8:

2 con il parroco, 1 con la coppia giovane, 2 con la coppia esperta, 1 con la ginecologa e 2 con la psicologa.

 

I temi del percorso sono quelli suggeriti dal CEL; le tematiche vengono però semplificate in quanto si ritiene che il testo sia più adatto a coppie che abbiano già fatto un cammino cristiano.

 

Si evita di basarsi troppo su testi biblici, ma si arriva ad  affermare i principi attraverso la testimonianza concreta, partendo prima dall’aspetto umano.

 

Si cerca di comprendere come sia il rapporto dei partecipanti con la Chiesa e si suggerisce la scelta di un padre spirituale.

 

In genere i partecipanti dimostrano soddisfazione per il corso ed apprezzano la varietà dei contenuti.

 

Nel 2007 hanno partecipato al corso 14 coppie di cui 11 conviventi, mentre nel 2008 15 coppie di cui 2 conviventi. L’età media dei partecipanti è stata 28 anni nel 2007 e 23/24 anni nel 2008.

 

Anche se nel corso 2008 l’età dei partecipanti è stata inferiore a quella dell’anno precedente,  è stato possibile affrontare bene le varie tematiche, nonostante la differenza di età con i relatori. Anzi, i giovani si sono dimostrati molto immediati nel porre domande e nel dare risposte.

 

Gli incontri con la psicologa, che trattano della coppia e dei figli, vengono apprezzati e dibattuti.

 

 

 

 


 

 

2.2      Parrocchia “S. Adele”

 

Da diversi anni nella nostra parrocchia, la preparazione delle coppie dei fidanzati che chiedono di sposarsi nella Chiesa, avviene con la collaborazione di tre coppie di laici.

 

Durante l’anno, proponiamo alla nostra comunità 2 cicli di incontri; il primo in genere inizia a ottobre e termina con la festa della famiglia, e il secondo comincia a febbraio e termina a fine aprile.

Oltre al calendario annuale, ci siamo resi disponibili anche nel preparare alcune coppie singolarmente, che per varie ragioni non potevano seguire il “percorso regolare”.

 

Il percorso che viene proposto ai fidanzati, si articola in 13 serate con cadenza settimanale.

 

Oltre agli incontri di carattere religioso tenuti dai nostri sacerdoti (due incontri legati alle tematiche Bibliche, tenuti da don Enrico Colombo; tre incontri legati ad argomentazioni sacramentali e spirituali, tenuti da don Luciano Zanetti; una serata dove viene proposta una “Lectio Divina” tenuta da don Roberto Soffientini), il nostro percorso è articolato anche con 4 serate in cui ci avvaliamo della collaborazione degli specialisti (psicologo e ginecologa) del Consultorio Decanale, il Centro Servizio alla Famiglia di Assago.

Una serata di impronta legale, è tenuta da due avvocati della nostra parrocchia. In questo incontro, oltre alla parte patrimoniale viene esposto anche il valore dell’affido e dell’adozione.

 

Il ruolo di noi laici negli anni è mutato; nei primi anni eravamo semplici accompagnatori delle giovani coppie durante tutte le serate.

  

Ora invece, oltre a coordinare le tredici serate, nei nostri due incontri riprendiamo le tematiche toccate durante tutto il percorso e cerchiamo di sollecitare ciascuna coppia ad un confronto costruttivo.

Oltre a portare la nostra testimonianza, il nostro intento è anche quello di trasmettere loro un nuovo volto di noi laici nella Chiesa, fatto di Comunione, Condivisione e Corresponsabilità.

 

Generalmente a conclusione di ogni ciclo di incontri, proponiamo a tutte le coppie di partecipare ad una Celebrazione Eucaristica domenicale, alla quale segue un pranzo in oratorio.  

 

Osservazioni del relatore:

 

ü  Circa l’ 80% delle coppie partecipanti sono conviventi ed anche con figli (si dovrebbe tenere presente la possibilità di organizzare un servizio di baby sitting).

ü  Numerose coppie risiederanno fuori parrocchia dopo il matrimonio. Alcune di esse si sposano anche in altre chiese e quindi sussiste il problema di tenere i contatti.

ü  Si rileva durante il corso una difficoltà dei fidanzati ad intervenire anche su tematiche legate alla loro vita “pratica”; è prezioso il ruolo dei laici che grazie all’esperienza maturata in diversi anni riescono a stimolare il dialogo.

ü  I laici si incontrano a fine corso per una verifica del cammino fatto.

ü  Viene segnalata la presenza anche di coppie straniere che vengono supportate dai laici.


 

 

 

2.3      Parrocchia “Maria Madre della Chiesa”

 

Nella nostra Parrocchia, il Corso Fidanzati  è animato e condotto da quattro coppie del Gruppo Famiglie, su mandato del Parroco.

Si articola in 8 incontri, con cadenza settimanale, in cui si affrontano argomenti che trattano l’aspetto religioso e la problematicità quotidiana del cammino di coppia:

 

1°incontro:      “E voi, chi dite che io sia?”

2°incontro:      Che posto ha Gesù nella mia vita?

3°incontro:      Perché sposarsi in chiesa?

4°incontro:      Proiezione del film “Casomai”

5°incontro:      Dialogo e comunicazione: crescita e difesa della coppia.

6°incontro:      Come gestire la conflittualità.

7°incontro:      La sessualità nella vita di coppia.

8°incontro:      Ritiro conclusivo

 

 

A questi seguono due incontri con il parroco in cui vengono scelte le letture e si prepara insieme la celebrazione del matrimonio. Il giorno precedente la celebrazione il parroco incontra gli sposi per il sacramento della Confessione e per un momento di preghiera insieme.

 

 

Obiettivi degli incontri sono quelli di delineare la figura di Gesù, conoscere le fonti che dimostrano la sua esistenza e la sua storicità, approfondire, attraverso alcuni episodi del Vangelo, il senso del messaggio cristiano e i legami con la nostra quotidianità, capire il significato del matrimonio come Sacramento, sottolineare e leggere in chiave cristiana aspetti  e valori del vivere in coppia.

 

I primi tre incontri sono condotti dalle coppie “storiche”, mentre il quinto e sesto, da due anni, sono preparati e portati avanti da alcune “giovani coppie” perché si ritiene che certe dinamiche di vita  quotidiana del matrimonio possano essere più credibili se proposte da giovani che appartengono alla stessa generazione dei fidanzati.

 

Il settimo incontro è tenuto da don Giuseppe Massone che ci  mette a disposizione la pluriennale esperienza maturata con il suo lavoro di  psicoterapeuta in ambito familiare.

 

L’ultimo incontro è costituito da un pomeriggio di riflessione (fuori dalla parrocchia) preparato da Don Graziano (coadiutore), al termine della quale si celebra la liturgia della Parola. Una cena insieme conclude in allegra amicizia il pomeriggio ed il percorso di accompagnamento.

 

Gli incontri sono condotti in modo interattivo, per stimolare la partecipazione e il dialogo. I fidanzati, nonostante le difficoltà iniziali e personali,  dimostrano un sufficiente interesse che permette l’instaurarsi di un clima positivo e amichevole, sia tra le coppie che con gli animatori.

Con talune coppie che mantengono la residenza in loco,  la conoscenza prosegue anche dopo il matrimonio.


 

 

 

Osservazioni del relatore:

 

ü  La scelta di affidare il corso prevalentemente ai laici è dettata dal desiderio di delineare con la loro testimonianza il volto di Chiesa (il sacerdote potrebbe essere visto come un funzionario che deve svolgere il suo compito e dire determinate cose).

ü  Il sacerdote è indispensabile per i temi “catechistici” in quanto gran parte dei partecipanti sono “analfabeti della fede” o “cristiani di ritorno”.

ü  Gran parte delle coppie sono conviventi. Si è rilevata di recente una diminuzione dell’età media (24-29 anni).

ü  Non è previsto l’incontro con la ginecologa in quanto ritenuto superfluo vista la tipologia delle coppie partecipanti.

ü  E’ stata presa in considerazione l’opportunità di dividere le coppie che risiederanno in parrocchia da quelle che si trasferiranno dopo il matrimonio. Non è stato dato seguito a questa iniziativa.

 


 

 

2.4      Parrocchia “SS. Gervaso E Protaso In S. Maria Assunta”

 

1° INCONTRO

SABATO 31 GENNAIO 2009

ore 20,30

VISIONE FILM E CONVERSAZIONE.

2° INCONTRO

DOMENICA 8 FEBBRAIO 2009

ore 16,00         

"IL MISTERO DELL'INNAMORAMENTO CHE CI ACCADE RIVELA IL SIGNIFICATO DELLA VITA E IL SENSO RELIGIOSO".

Catechesi di don Silvano

3° INCONTRO

SABATO 14 FEBBRAIO 2009 ore 20,30

VISIONE FILM E CONVERSAZIONE.

4° INCONTRO

SABATO 21 FEBBRAIO 2009 ore 21,00

"LE CARATTERISTICHE DELL'AMORE CONIUGALE: PIENAMENTE UMANO, TOTALE ED ESCLUSIVO, FEDELE E FECONDO".

don Silvano e dott.ssa M. Boerci

5° INCONTRO

GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO 2009 ore 21,00

1° INCONTRO NELLE FAMIGLIE A

PICCOLI GRUPPI.

6° INCONTRO

SABATO 7 MARZO 2009 ore 21,00

APPROFONDIMENTO SULLA FECONDITA’:

DOMANDE E RISPOSTE.

dott.ssa M. Boerci

7° INCONTRO

SABATO 14 MARZO 2009

ore 21,00

2° INCONTRO NELLE FAMIGLIE A

PICCOLI GRUPPI.

8° INCONTRO

SABATO 21 MARZO 2009 ore 21,00

PADRE CLAUDIO CANTA L'AMORE.

9° INCONTRO

DOMENICA 22 MARZO 2009

ore 15,30

 

ore 17,00     

 

ore 18,00      

 

ore 19,00 

CONCLUSIONE DEL CORSO FIDANZATI

 

"CRISTO E LA CHIESA NEL SACRAMENTO

 DEL MATRIMONIO". don Silvano

BREVE CATECHESI CON I GENITORI. don Silvano

 

S. MESSA, CONSEGNA DELL'ATTESTATO    DI FREQUENZA E DI UN PICCOLO DONO.

CENA INSIEME.

 

Osservazioni del relatore:

 

ü  Si svolgono due percorsi all’anno, nei mesi di febbraio-marzo e ottobre-novembre.

ü  Mediamente partecipano 10-12 coppie

ü  Collaborano con il Parroco 6 coppie di laici.

ü  I film che vengono visionati sono: “Caso Mai” e “La Bottega dell’orefice”.

ü  L’incontro con Padre Claudio consiste nello scoprire il senso religioso dell’innamoramento e dell’amore attraverso canzoni moderne.


 

 

2.5      Parrocchia "S. Giustino"

 

All’interno della parrocchia S. Giustino viene svolto un corso per fidanzati rivolto in particolare alla prospettiva del matrimonio.

 Il corso si articola in una decina di incontri circa, alcuni fissi ed altri che possono variare di ordine.

 Come di consueto, da alcuni anni il corso si apre con la visione del film “Caso mai” che permette di affrontare in seguito una serie di temi significativi a riguardo delle giovani coppie.

 Il primo incontro e gli ultimi due sono fissi.

Il primo prevede la celebrazione della messa con successivo incontro e pizzata al termine, mentre l’ultimo incontro comprende la meditazione sulle letture da poter inserire nella celebrazione del matrimonio.

 Tra gli altri incontri ve ne sono due tenuti da una psicologa presso un consultorio ed uno con la Dottoressa Boerci   (ginecologa).

 I restanti incontri sono tenuti in genere dal parroco e dal diacono con la fondamentale presenza di coppie “collaudate” della parrocchia aventi diversi argomenti da trattare.

 E’ emersa l’importanza di riuscire a trovare un confronto e un dialogo nei vari incontri e per fare ciò spesso è necessario non avere troppe coppie all’interno del corso.

Se il numero delle coppie è elevato (cosa che non si è più verificata negli ultimi tempi), è risultato positivo dividerle in gruppi per permettere un maggior confronto. Vengono dunque preferiti corsi per fidanzati con un numero di coppie non troppo elevato ma nemmeno troppo esiguo.

 Negli ultimi anni si riscontra una importante collaborazione, per quanto riguarda l’organizzazione, con la parrocchia S. Giovanni Battista, ubicata in centro a Cesano Boscone (un paio di incontri comuni e argomenti simili)

 Non si riscontrano altre attività rivolte verso il “mondo” dei fidanzati .

 

Osservazioni del relatore:

 

ü  Il relatore non partecipa attivamente ai corsi ma si occupa della preparazione degli adulti alla Cresima. In questo ambito ha spesso l’occasione di toccare tematiche legate al matrimonio.


 

 

2.6      Parrocchia "S. Ireneo"

 

1)      Quanto alle iniziative che vengono attuate si effettuano dei corsi fidanzati ogni anno e al termine dei corsi si propone di continuare questo cammino con degli incontri tra coppie con l’intento di un possibile “gruppo famigliare”.

 2)      Il corso fidanzati si suddivide in 8/9 incontri così divisi: 

4 incontri con il sacerdote nei quali si rivisitano i cardini della fede.

·         Il rapporto di DIO col matrimonio.

·         Il significato di Cristo e delle comunità cristiane.

·         I sacramenti della confessione e della santa eucaristia.

·         Il rito e i documenti necessari per la celebrazione del matrimonio

 

2 incontri con testimonianza di coppie della comunità con argomenti che riguardano il dialogo nella coppia, la fedeltà tra gli sposi, l’educazione dei figli, rapporto tra genitori e figli.

A volte si è celebrata, durante il corso, una messa per i soli fidanzati e si sono invitati a degli incontri della comunità che avvenivano in concomitanza col corso (gruppo missionario). Questo per fare percepire lo spessore della comunità.

 2/3 incontri con esperti come la psicologa e la ginecologa.

 Al termine del corso si propone alle coppie che vi hanno partecipato di continuare gli incontri con cadenza mensile. In questi gli argomenti sono scelti di comune accordo cercando di realizzare un  gruppo famigliare il quale scopo è quello di dare poi un sostegno alle nuove coppie.

    3)     Quanto alla collaborazione dei laici, come già detto, ci sono due coppie di sposi ormai collaudate che “animano” due degli incontri del corso. La struttura che collabora è il Centro Consultorio Aiuto alla famiglia di Assago, che mette a disposizione gli specialisti sopra citati.

  

Osservazioni del relatore:

 

ü  Il numero dei corsi è diminuito da 3 a 1, in quanto il quartiere è invecchiato e ci sono attualmente più anziani che giovani.

ü  Molte delle coppie presenti al corso andranno ad abitare fuori Parrocchia

ü  La Parrocchia insiste sull’inserimento delle coppie in un cammino di comunità.


 

 

2.7      Parrocchia "San Giovanni Battista"

 

Come avviene in Parrocchia la preparazione delle coppie al matrimonio?

I contenuti del corso seguono le indicazioni della CEL e sono di tipo catechistico, antropologico-sociale, spirituale e celebrativo.

Lo svolgimento prevede relazioni introduttive e successivo dibattito assembleare o a gruppi.

Da quest'anno a titolo sperimentale sono stati proposti due ulteriori incontri, la cui partecipazione è libera. Nel primo è prevista la visione del film “Caso Mai”, nel secondo il Parroco illustra i testi biblici tra i quali gli sposi possono scegliere quelli che saranno letti durante la celebrazione del loro matrimonio.  Al termine del percorso viene effettuata una verifica mediante un questionario da cui emerge che le coppie si sono sentite accolte ed a loro agio.

In particolare:

collaborano anche coppie di laici?

Il parroco è la figura incaricata di organizzare e gestire il corso di preparazione al matrimonio e a lui si affiancano due coppie di sposi. Da rilevare inoltre la collaborazione pluriennale con un consultorio di ispirazione cristiana (CSF), realtà esterna alla parrocchia, ma espressione del decanato.

Quanti sono gli incontri previsti?

I corsi prevedono 8 incontri + 2 come illustrato al punto precedente, più uno per i genitori e la Messa conclusiva, e si sviluppano in un arco temporale di circa due mesi. Vengono tenuti nel periodo che da settembre arriva a Natale e tra Natale e Pasqua. Il numero medio di partecipanti è di 20-25 coppie. In quasi tutti i corsi partecipano 1 o 2 persone che frequentano singolarmente in quanto il futuro marito/moglie abita in una città diversa.

Chi sono i fidanzati che chiedono di prepararsi al matrimonio cristiano (età media; percentuale approssimativa di coppie già conviventi)?

Dal 1° gennaio 2006 ad oggi hanno partecipato ai corsi fidanzati proposti dalla nostra Parrocchia 150 coppie, la cui età media è tra i 25-30 anni. Negli ultimi due anni abbiamo visto crescere il numero delle coppie che decidono di sposarsi dopo un periodo di convivenza ed ormai supera costantemente il terzo dei partecipanti. Il periodo di convivenza è molto variabile, in media intorno ai due-tre anni. Il fatto che queste coppie abbiano deciso di regolare la propria unione con il sacramento del matrimonio è certamente un segnale positivo ed è spesso legato al desiderio di un figlio.

Molte coppie, al momento dell'iscrizione al percorso di preparazione al matrimonio, dichiarano di avere già fissato la data del matrimonio (circa il 90% entro un anno dal corso).

Nel 85% dei casi almeno lui o lei sono residenti nella nostra Parrocchia. Il 70% dei partecipanti al corso celebrerà il matrimonio nella nostra Chiesa, mentre solo il 30% continuerà ad abitare a Cesano Boscone, in quanto per motivi di carattere economico vengono scelti come luogo di residenza altri paesi dell'hinterland.


 

 

Osservazioni del relatore:

 

ü Il relatore non partecipa attivamente come coppia guida ai corsi fidanzati, ma ne è stato utente alcuni anni fa.

ü Pur risiedendo fuori Parrocchia è rimasto in contatto e segue il gruppo di Giovani Coppie.

ü Per completezza di informazione si elencano i temi del corso:

 

Film “Caso Mai”

Perché ci sposiamo in Chiesa? Perché frequentiamo il corso?

La Parola di Dio per i Fidanzati

La Vocazione al Matrimonio e i suoi pilastri: libertà, fedeltà, indissolubilità.

La Vocazione al Matrimonio e i suoi pilastri: sessualità e fecondità

Eros e carità: il cammino lungo dell’amore. Alcuni aspetti di morale sessuale cristiana.

Famiglia, Educazione, Comunità e Società.

La nostra relazione di coppia: come litigare senza lasciarci.

(Presso il Consultorio)

La relazione con le famiglie di origine: passare da due famiglie a tre (Presso il Consultorio).

Il rito del matrimonio e gli aspetti pratici. Consegna della domanda di matrimonio.

 Incontro con i genitori e S. Messa; aperitivo di saluto

Presentazione di alcune Letture Bibliche per la celebrazione

 


 

2.8      Parrocchia "Santi Pietro e Paolo"

 

  1. Quali iniziative vengono attuate?

 

Corso dei fidanzati per la preparazione al matrimonio.

 

  1. Le modalità mediante le quali vengono realizzate:

 

·         12 incontri (1/2 volte a settimana) che possono essere stile “lezione” o di confronto

·         Partecipanti: è aperto a coppie di altre parrocchie (città e paesi limitrofi)

·         Non è a numero chiuso

·         Frequenza: 3 corsi all’anno

 

  1. Collaborazioni da parte di laici o di strutture presenti sul territorio:

 

 

  1. Se le iniziative sono frutto della consuetudine o soggette a cambiamenti a seconda della sensibilità di chi le attiva e le propone:

 

Frutto della consuetudine con possibilità di verifica e conseguenti graduali cambiamenti.


 

 

Per completezza di informazione si riportano i temi di un corso tipo:

MARTEDI 27 GENNAIO 2009 - ELENA e STEFANO. INES e ANGELO, CRISTINA INCONTRO INTRODUTTIVO

 

MARTEDÌ  03 FEBBRAIO - don Gaetano e CHICCA

LA PAROLA di DIO sul MATRIMONIO

VENERDÌ 06 FEBBRAIO - don Gaetano e CHICCA Coscienza... libertà...scelte e stili di vita...

 

MARTEDÌ 10 FEBBRAIO - don Gaetano e CHICCA

La Morale 'del' e 'nel' Matrimonio

VENERDI' 13 FEBBRAIO - don Gaetano Desidera incontrare i GENITORI

MARTEDI' 17 FEBBRAIO - Elena e Stefano, Ines e Angelo, Cristina - VIVERE il MATRIMONIO come risulta dagli incontri precedenti è possibile? E' utopia? E SE INSORGONO PROBLEMI?

MARTEDI’ 24 FEBBRAIO - L'AVVOCATO Aspetti e problemi giuridici ‘del’ e 'nel' Matrimonio

DOMENICA 01 MARZO- In chiesa SS. Pietro e Paolo TUTTI SI PARTECIPA alla S. MESSA delle ore 11.30

MARTEDI  3 MARZO - GINECOLOGA

Ci si reca al CENTRO SERVIZIO alla FAMIGLIA ad ASSAGO (Via dei Caduti. 10)

 

MARTEDÌ  10 MARZO - PSICOLOGA

Ci si  reca al CENTRO SERVIZIO alla FAMIGLIA ad ASSAGO (Via dei Caduti, 10)

 

MARTEDI’ 17 MARZO - GINECOLOGA

Ci si reca al CENTRO SERVIZIO alla FAMIGLIA ad ASSAGO (Via dei Caduti. 10)

MARTEDI' 24 MARZO - don Gaetano "documenti  e  "tempi" per il Matrimonio

... e poi insieme fisseremo una serata o conclusione per un po' di gioia!

Osservazioni del relatore:

 

ü  Il  parroco e suor Chicca tengono delle lezioni, mentre gli interventi delle coppie sono esperienziali (non viene trascurato anche l’aspetto del dolore e della morte che possono mettere a prova la coppia).

ü  Nel corso del tempo si è verificato un buon ricambio nelle coppie guida.


 

 

2.9      Parrocchia "Sant' Antonio da Padova"

            Il valore Cristiano della Famiglia, è da sempre il nucleo centrale nella pastorale della nostra parrocchia.

Sacerdoti e laici si sono impegnati a onorare, aiutare e consolidare la famiglia cristiana e si sono prestati ad aggiornarsi seguendo anche i suggerimenti e gli aggiornamenti che la Diocesi ha messo a disposizione delle Comunità Parrocchiali tenendo conto dei grandi cambiamenti che la società sta vivendo e in cui sono stati indeboliti i valori fondamentali che sostengono la società stessa e, fra questi valori, anche quello della famiglia.

Operativamente, in questo momento, le coppie che si adoperano per accompagnare i fidanzati ad affrontare con responsabilità il matrimonio e più specificamente il Matrimonio Cristiano, sono cinque.

Gli incontri, già da molti anni, sono strutturati su 9 serate così come proposto anche dalla Diocesi di Milano e sono incentrati sulla riscoperta dell’Amore di Dio per la famiglia (la Chiesa), sulla presa di coscienza del fatto che apparteniamo a un grande Progetto e che siamo impegnati nella sua piena realizzazione.

Le serate sono suddivise in filoni di ordine più specificamente religioso:” Piano di salvezza” “Sacramenti” “Sacramento del Matrimonio”, argomenti trattati dal Sacerdote con il supporto dei laici.

Nelle altre serate si affrontano argomenti quali: “la Comunicazione” “Unità e Indissolubilità” “Fecondità” e una attenta riflessione sulla questione morale per la regolazione delle nascite.

Uno o più interventi di specialisti per la parte che riguarda la sessualità – come destreggiarsi per quello che riguarda gli aspetti legali del contratto di Matrimonio.

Il percorso non si articola con lezioni cattedratiche, ma attraverso alcuni stimoli si invitano i

fidanzati a immergersi personalmente nell’argomento.

           Il percorso è normalmente bene accettato.

Nonostante nel corso del 2007/2008 alcune nuove coppie abbiano dato la loro disponibilità ad entrare nel team che accompagna le coppie di fidanzati,  è auspicabile un allargamento del numero di dette coppie che si preoccupano della Pastorale Famigliare che, con sensibilità e umiltà siano disposti a prepararsi attraverso percorsi di formazione a seguire le giovani coppie di sposi.

 

Osservazioni del relatore:

 

ü L’età media dei fidanzati è di 25-26 anni.

ü Si registra una diminuzione del numero di coppie e di conseguenza del numero di corsi: da tre corsi con una partecipazione media di 12-15 coppie si è passati a due corsi con una partecipazione di 6-7 coppie.

ü  La percentuale di convivenze raggiunge l’ 80%.

ü  Per ogni corso, il team è costituito da una coppia con esperienza ed una giovane.

ü  Ogni incontro inizia con la preghiera: viene letto un verso il cui contenuto viene suggerito come impegno settimanale ai fidanzati.

ü  Dal punto di vista umano le coppie che partecipano sono sicuramente innamorate; dal punto di vista cristiano si nota un distacco tra la loro vita reale e la richiesta del sacramento.

ü  Si tenta di tenere agganciate le coppie invitandole a partecipare ad incontro con la speranza che confluiscano nel gruppo famigliare.

 


 

 

2.10   Parrocchia "Spirito Santo"

 

a)      Quali iniziative vengono attuate relativamente a ciascun ambito:


Annualmente si organizza un corso fidanzati seguendo le seguenti modalità:

 

 Conoscenza e introduzione.

L'amore nasce da un incontro: narrare come ci si è accorti dell'esistenza di colui o colei di cui ci si è innamorati può far capire come anche l'amore per Dio nasce da un incontro (come quello che accadde ad Abramo), ma allo stesso tempo scrutare come Dio ama il suo popolo può essere non solo modello per l'amore umano ma anche scoperta che l'amore umano è il fiorire nella vita di una persona della presenza di quel Dio il cui nome è Amore.

 Il primo tempo della relazione affettiva: l'innamorarsi.

 

 Le prima espressioni dell'amore: "è bello che tu ci sia" - "grazie di esistere". Il passaggio da una vita centrata su di sé ad una vita capace di relazione.

Le due porte per entrare nella relazione con Dio:

  • scoprire la propria bellezza (qualcuno mi ha sognato)
  • scoprire l'armonia della vita (sento la Tua mano sulla mia spalla)

La scoperta di Dio di Fratel Carlo

 Il secondo tempo della relazione affettiva: il conoscersi.

 

 La graduale scoperta dell'altro che permetta di amare una persona e non un proprio sogno. Il tempo e l'impegno che richiedono il frequentarsi.

Mettersi in relazione con Dio significa investire la propria ragione e i propri sentimenti nella ricerca di chi egli affettivamente sia: è lui che si rivela a noi (come aprirsi alla sua Parola).

Per conoscere la Scrittura.

Un metodo di preghiera con la Parola: la lectio divina.

Un modello: Agostino

 Il terzo tempo della relazione affettiva: l'amore nella sua pienezza

 

 I ritmi, le difficoltà e le potenzialità di una relazione affettiva matura.

 La "ferialità" della relazione con Dio: itinerari di formazione.

 La prima dimensione dell'amore: la fisicità.

L'amore ha una dimensione fisica che si esprime nell'attrazione fisica e nel "generare".

Paternità e maternità responsabili.

Anche la relazione con Dio ha una sua fisicità: la partecipazione al percorso di creazione con cui Dio ha generato il mondo.

Un modello: Federico Ozanam.

 La seconda dimensione dell'amore: l'affinità psicologica

 

 Le dinamiche del dialogo in una coppia.

 Il tempo e i momenti della amicizia con Dio:

 La terza dimensione dell'amore: la donazione

La donazione come dimensione centrale di ogni esperienza d'amore. L'amore esiste anche quando non vi sono attrazione fisica e affinità psicologica.

La carità come fulcro della vita cristiana.

Un modello: Madre Teresa

 Gita al consultorio di Assago e S. Messa conclusiva alle 18.00

 Paternità e maternità responsabili, partecipando ad un incontro delle Parrocchie vicine.

 

Osservazioni del relatore:

 

ü Si presentano molte coppie conviventi alcune anche con più figli.

ü Si è scelto di non effettuare l’incontro con la ginecologa, vista l’età e la situazione delle coppie.

ü Molte coppie andranno ad abitare fuori parrocchia. Questo causa difficoltà a tenerle agganciate.

ü Anche se vengono fatti inviti mirati ( in occasione di eventi della vita parrocchiale) le coppie che restano in parrocchia vengono in genere riviste solo in occasione dei sacramenti dei figli.

 
 

 

2.11   Parrocchia “SS. Fermo e Rustico “

 

A)    Quali iniziative vengono attuate relativamente a ciascun ambito?

 

Si tiene  corso in preparazione al matrimonio

 

B) Le modalità mediante le quali vengono realizzate

Si tengono otto incontri a partire dall'inizio del nuovo anno.

C) Collaborazione da parte dei laici o di strutture presenti sul territorio :

Durante questi incontri ci si avvale dell'intervento di esperti sulle tematiche relative al matrimonio.

Relativamente alle strutture presenti sul nostro territorio si registra la presenza dei Centro Servizio Famiglia del Decanato.

 

D) Se le condizioni sono frutto delle consuetudini o soggette a cambiamenti a secondo della sensibilità di chi le attiva e le propone :

Si segue questo itinerario da ormai dieci anni

 

 
 

 

2.12   Parrocchia “S. Ambrogio V. e D.”

 

1.      Il momento più forte è dato dal Corso per i fidanzati in preparazione al matrimonio. C'è il desiderio di rivedere la vita, di costruire una relazione stabile e duratura, di ritrovare il Signore. Nascono amicizie intense, che rimangono riferimenti per il futuro.

 

2.      La Confessione e la Celebrazione del Matrimonio sono ben curate.

 

3.      Da quest'anno tre giovani famiglie (due con  figli, una appena sposata) partecipano al cammino dei fidanzati. La loro presenza è utile per il futuro. Sono vicini con l'amicizia, danno consigli, aiutano nelle difficoltà, offrono un sostegno nel momento della prova .

 

4.      L'incontro con i fidanzati prima della decisione del corso, é irrilevante. Il cammino incomincia lì, ad eccezione di quelle pochissime coppie del gruppo giovani dell'Oratorio.

 

5.      Questi legami durano a livello personale. Nell'arco del primo anno il parroco    va a visitare le famiglie per condividere la gioia dell'inizio o per affrontare insieme i primi problemi di coppia.

 

6.      E’ difficile un coinvolgimento più intenso nella comunità ecclesiale. Come fare? Siamo alla ricerca di una strada. Forse si potrebbe far defluire quasi naturalmente l'esperienza del corso in quella delle giovani famiglie, valorizzando l'amicizia tra coppie che nasce in quei mesi.

 

 

Osservazioni del relatore:

 

ü Il parroco è sempre presente agli incontri.

ü Di recente è stato invitato a dare testimonianza al corso anche un divorziato, che con il suo intervento aiuta a riflettere sulle corrette modalità di una buona relazione a due.

ü Nei corsi attuali ci sono il 100% di conviventi.

ü Viene richiamato il senso di responsabilità che si vuol far nascere nelle coppie. Il sacramento è un dono. E’ Dio che offre la sua amicizia ed il suo amore. Quello che si fa davanti al Signore richiede responsabilità, perché il Signore ci chiederà conto della persona che ci viene posta accanto.

ü Il corso si tiene 2 volte l’anno ed è caratterizzato da 10-12 incontri.

 


 

2.13   Parrocchia  “S. Lorenzo”

 

— Matrimoni.

II Parroco coadiuvato da quattro coppie ne cura le preparazione e la celebrazione. La preparazione comprende due corsi (con 13 incontri) nel mese di ottobre e di febbraio.

Alcuni incontri del corso vengono proposti da esperti  del Centro Servizio Famiglia di Assago e da altri. La qualità complessiva degli incontri ed il riscontro da parte delle coppie del fidanzati è più che soddisfacente.

Attualmente abbiamo 17 coppie che si stanne preparando al matrimonio; 4 di esse in

regime di convivenza (ma la media, in questi anni è  ca. del 40%}.

L'età media complessiva è di 28,5 anni.

 

Osservazioni del relatore:

 

ü Il cammino ricalca quello illustrato dalle altre parrocchie.

ü Il  prosieguo delle coppie nella vita della Parrocchia è piuttosto limitato. In genere ritornano nel momento dei Sacramenti dei figli

 


 

 

3       Sintesi

In tutte le parrocchie del nostro decanato viene posta molta cura nell’organizzazione e nello svolgimento dei corsi di preparazione al matrimonio.

Ormai è entrata nel sentire “comune” l’idea che occorra riflettere e prepararsi prima di sposarsi.

 

Si nota una sostanziale uniformità negli obbiettivi dei corsi:

Ø  riavvicinare i giovani al messaggio cristiano

Ø  comunicare il valore ed il significato del Sacramento del Matrimonio

Ø  sostenere ed incoraggiare i fidanzati nella loro scelta di sposarsi nella Chiesa, facendoli sentire accolti nella comunità cristiana locale.

Ø  dare alcuni suggerimenti pratici per migliorare la loro relazione di coppia e impostare bene la loro futura vita familiare.

 

Per quanto riguarda la metodologia, cioè l’insieme di tecniche ed accorgimenti, messi in atto durante gli incontri per facilitare il raggiungimento degli obbiettivi, le singole Parrocchie strutturano i corsi in maniera propria ed originale.

 

Le Parrocchie organizzano in genere uno o due corsi l’anno, ad eccezione della Parrocchia di

SS. Pietro e Paolo che ne tiene tre.

 

I corsi si concentrano nel periodo settembre-marzo e si svolgono in orario serale.

Consistono in una serie di incontri, compresi tra  8 e 10, ad eccezione delle Parrocchie di Sant’Adele (13 incontri) e SS. Pietro e Paolo (12 incontri).

 

Viene segnalata l’esperienza di alcune equipe parrocchiali nel preparare singolarmente coppie di fidanzati, che per varie ragioni siano impossibilitate a seguire il “percorso regolare”.

 

Gli incontri sono di varie tipologie: catechesi, antropologico sociale, condivisione/comunione, spirituale e celebrativo  e sono tenuti dai Parroci, in collaborazione con laici (coppie di sposi o singoli).

I laici non sono solo semplici accompagnatori dei Parroci ma anche conduttori e/o animatori degli incontri.

 

I temi catechistici o morali sono nella maggior  parte dei casi presentati  da sacerdoti o da laici consacrati.

Alle coppie di sposi è prevalentemente affidato il compito di presentare nel concreto la realtà matrimoniale, attraverso la loro esperienza di coppia e di famiglia.

 

Il Centro Servizio Famiglia di Assago, consultorio di ispirazione cristiana espressione del decanato,  supporta oltre la metà delle Parrocchie nello svolgimento dei corsi, garantendo la presenza di esperti (psicologi e ginecologi).

Gli esperti del consultorio trattano tematiche relative alla relazione di coppia, al rapporto con le famiglie di origine ed alla sessualità.

 

In alcune Parrocchie il corso prevede anche un incontro con un avvocato (comunione-separazione dei beni e affido/adozione -- Sant’ Adele).

 

 

Il numero di partecipanti per corso varia a seconda della tipologia di popolazione delle singole Parrocchie.

 

Si evidenzia l’aumento della presenza ai corsi di coppie già conviventi (anche con figli).

In alcuni casi questo condiziona la scelta degli argomenti da trattare.

 

Benché la partecipazione ai corsi venga giudicata dai fidanzati un momento molto positivo, si riscontra una generale difficoltà a tenerli  “agganciati” alle comunità parrocchiali, nonostante le proposte che queste riservano per loro.

 

Non sono state presentate altre iniziative per innamorati/fidanzati,  aventi come obbiettivo la preparazione “remota” al matrimonio.

 

 


 

 

4       Relazione lavoro di gruppo del 24 marzo 2009

All’incontro erano presenti i rappresentanti di tutte le Parrocchie del Decanato, ad esclusione di Sant’Adele (Buccinasco), che ha  fatto pervenire un contributo scritto allegato alla presente relazione, S. Fermo e Rustico (Cusago) e San Lorenzo (Trezzano s/N).

Ha partecipato inoltre il Rappresentante del Centro di Servizio alla Famiglia di Assago.

La  risposta ai quesiti posti dal Decano è già desumibile dalla Sintesi del Lavoro di Gruppo del 15.2.09 in Sacra Famiglia, basata sulle relazioni delle varie parrocchie.

Pertanto  si e’ preferito procedere riflettendo su alcune domande che i referenti del gruppo avevano già fatto pervenire via e-mail ai rappresentanti parrocchiali, in occasione dell’invio della sintesi:

·       Il servizio che rendiamo a livello decanale ai fidanzati incontra appieno le loro esigenze in termini di tempi, argomenti e metodologie?

·       Riusciamo in maniera esaustiva a far comprendere la qualità cristiana della relazione amorosa e del matrimonio? 

·       E' proprio vero che il nostro ambito di discernimento si limita ai soli corsi di preparazione al matrimonio, come sembra emergere dalle relazioni delle varie parrocchie?

4.1      Le osservazioni dei rappresentanti parrocchiali

Di seguito riportiamo le osservazioni dei rappresentanti delle parrocchie:

Ø   E’ necessario collaborare, almeno a livello cittadino, mettendo in comune l’esperienza di coppie guida, diaconi e sacerdoti per aiutarsi e supportarsi nell’organizzazione e svolgimento dei percorsi (Sant’Ireneo – Cesano Boscone).

Ø   Bisognerebbe essere al corrente delle date di massima, dell’inizio dei percorsi in ogni parrocchia del decanato. Questo potrebbe essere utile per indirizzare le coppie che si presentano nelle parrocchie quando il percorso è già iniziato (Sant’Adele – Buccinasco)

Ø   E’ necessaria la formazione degli operatori perché siano in primo luogo capaci di accogliere i fidanzati e far sì che il corso diventi un’opportunità di incontro. Siano in grado di trasmettere la bellezza  e parlare serenamente anche delle inevitabili fatiche del matrimonio (SS Pietro e Paolo – Corsico). 

Ø   Vista la presenza di numerose coppie di conviventi, anche con figli, forse si dovrebbe pensare a percorsi studiati per loro (Sant’Ireneo – Cesano Boscone). Considerando che i corsi non sono un insieme di consigli per la vita a due, bensì cammini alla scoperta dei valori del Matrimonio Cristiano, anche i conviventi possono trovare in essi motivo di grande interesse e avere l’opportunità di ascoltare la testimonianza cristiana, andando alla riscoperta di profondi valori religiosi e morali che sono custoditi nella Chiesa (Sant’Ambrogio – Trezzano s/N/ e Sant’Adele – Buccinasco).

Ø   Oggi il matrimonio cristiano costituisce una scelta (SS Pietro e Paolo – Corsico). Tale scelta va valorizzata e sostenuta da parte della comunità cristiana. E’ innegabile un cambiamento a livello generale dell’utenza dei percorsi. Oltre ai conviventi si rileva la presenza di coppie di religione mista, coppie che scelgono il matrimonio cristiano dopo esperienze di matrimonio civile, ecc.  I percorsi diventano, per necessità, dei veri e propri cammini di riscoperta della fede. (Spirito Santo – Corsico).

 

Ø    In alcuni casi è possibile incontrare coppie che sembrano quasi scivolare nel matrimonio, come se questo fosse l’inevitabile conseguenza di un lungo fidanzamento, oppure fidanzati che dichiarano di sposarsi seguendo la tradizione della propria famiglia (Maria Madre della Chiesa – Buccinasco). Anche il valore della tradizione va rilanciato, in quanto ci fa comprendere come siamo inseriti in un cammino di Chiesa.  Prendendone coscienza  cresciamo e facciamo nostri i valori che ci vengono trasmessi.  Accogliere i fidanzati nelle famiglie rappresenta un momento importante, un punto di eccellenza del nostro corso fidanzati. Essi vengono colpiti dal fatto che le famiglie aprano la loro casa a sconosciuti. L’ambiente familiare favorisce la nascita di amicizie. Si mettono in comune anche cose semplici. La comunità parrocchiale è una grande famiglia che comprende persone di tutte le età. I giovani hanno bisogno di scegliere amici all’interno della comunità cristiana che possano sostenerli nel loro cammino matrimoniale, che credano nella sacralità del matrimonio. (San Gervaso e Protaso - Romano  Banco)

Ø   Durante i percorsi si avverte che nei fidanzati c’è desiderio di Dio, della Fede. Come continuare con loro?  Come attrezzarsi per spazi di formazione più “lievi” per loro (non i soliti gruppi parrocchiali collaudati o movimenti), qualcosa in più rispetto alla sola S. Messa? A livello decanale si potrebbero proporre incontri su tematiche interessanti per la coppia (p.e. metodi naturali/affido-adozioni, avvocato, etc.) (Spirito Santo – Corsico).

Ø   Alcune Parrocchie organizzano incontri dopo il corso fidanzati. La soluzione migliore sembra quella di incontri con una cadenza bi o trimestrale. Se durante il corso si è instaurata una buona empatia tra le coppie di fidanzati e le coppie guida, ci sono possibilità di continuare. I fidanzati avrebbero voglia di impegnarsi, ma fanno fatica a cambiare le loro abitudini: anche per andare a Messa si deve trovare il tempo (Sant’Antonio – Corsico). 

Ø   E’ emersa la mancanza di iniziative di preparazione remota al matrimonio da intendersi come “cura del tempo del fidanzamento” che per molti giovani dura numerosi anni. Sarebbe auspicabile studiare iniziative da suggerire prima della preparazione prossima del matrimonio (Sant’ Ambrogio – Trezzano s/n, Sant’Antonio – Corsico). Potrebbe trattarsi di cammini vocazionali (San Giovanni Battista – Cesano Boscone) e di percorsi per migliorare e consolidare la relazione di coppia (CSF). I primi destinatari potrebbero essere proprio i giovani dei nostri oratori, quando tra di loro iniziano i primi stabili legami di coppia (San Giovanni Battista – Cesano Boscone)

4.2      Le opportunità offerte dal Consultorio

Il rappresentante del Centro Servizio Famiglia ha distribuito materiale informativo e dato disponibilità per quanto segue:

Ø  Partecipazione dei propri esperti ai percorsi di preparazione al matrimonio

Ø  Corso sui metodi naturali “Imparare ad amare l’amore” in collaborazione con CAMEN e Servizio Famiglia della Diocesi

Ø  Progetto di corso sperimentale decanale per fidanzati  sul tema della relazione  (vedi  il cammino diocesano “Nati per Amare”)

Ø  Corsi di formazione per coppie guida sule modalità di comunicazione e/o altro.

Ø  Collaborazione ad eventuali percorsi di preparazione remota al matrimonio

 

 

4.3      Il contributo della Parrocchia di Sant’Adele

 

Buccinasco, 24 marzo 2009

 

·                A nostro parere, attualmente nel nostro decanato manca un coordinamento per quanto riguarda l’inizio dei percorsi rivolti alle coppie di fidanzati.

Bisognerebbe essere al corrente delle date di massima, dell’inizio dei percorsi in ogni parrocchia del decanato. Questo potrebbe essere utile per indirizzare le coppie che si presentano nelle parrocchie quando il percorso è già iniziato.

A questo proposito, sarebbe opportuno creare un “canovaccio” degli argomenti da proporre ai fidanzati, in modo da seguire tutti lo stesso “programma”.

Gli argomenti che si tratteranno, dovranno essere in linea con le direttive della Pastorale Famigliare Diocesana, e attualizzati con la proposta di tematiche che toccano la Morale Cristiana (maternità-paternità responsabile, castità, aborto, perdono all’interno della coppia, testamento biologico).

 

·                La testimonianza che le “coppie guida” portano all’interno dei percorsi fidanzati, a volte sembra anacronistica: parecchi fidanzati che partecipano ai corsi, sono già in stato di convivenza e a volte con un figlio in arrivo.

 

·                Questo, non ci deve scoraggiare nel continuare il nostro cammino di testimonianza di Famiglie-Cristiane, spiegando loro che è possibile ancora oggi, essere coerenti con dei valori di vita, che a volte sono in controtendenza; ancora oggi è possibile essere “Famiglie sposate nella Chiesa” con un progetto di Fiducia reciproca e in Dio.

 

·                A nostro parere, è però doveroso ricordare e spiegare ai fidanzati (in modo delicato), che coloro che sono in stato di convivenza, per la Chiesa non sono in una “posizione corretta”.

 

·                All’interno della parrocchia di S. Adele, la commissione famiglia oltre a seguire la preparazione dei fidanzati che chiedono di sposarsi nella chiesa, cerca di dare il suo apporto anche in altri ambiti.

 

·                Da un paio d’anni è iniziato il cammino delle Famiglie Missionarie che vorremmo si allargasse sempre più: alcune famiglie si sono rese disponibili ad aprire le loro abitazioni ad altre persone della loro via o zona, in modo da essere punto di riferimento per necessità e bisogni, o solo per l’ascolto e la vicinanza a persone anziane e sole.

 

Poi, da quest’anno abbiamo avuto la possibilità di incontrare per due serate, i genitori dei ragazzi di III elementare, dove tra i tanti argomenti abbiamo parlato loro circa il valore della trasmissione della fede.

Un altro ambito dove già abbiamo avuto modo di confrontarci e dove ci piacerebbe continuare, è stato incontrare le famiglie dei ragazzi dell’oratorio estivo: attraverso la proposta di una serie di serate estive settimanali a tema, abbiamo incontrato in oratorio famiglie nuove che per la prima volta si avvicinavano alla nostra comunità.


 

 

 

Le famiglie in difficoltà affettiva, che hanno avuto o stanno vivendo momenti di crisi coniugale, secondo noi sono quelle famiglie che hanno bisogno di un supporto da parte della comunità: è per questo che abbiamo già avuto un incontro con un responsabile del programma “Retrouvaille”, il quale ci ha spiegato in cosa consiste il loro programma e ci ha fornito diverso materiale da poter distribuire alle tante famiglie che vivono questo problema.

In ambito liturgico, la commissione famiglia, da diversi anni si occupa di preparare la celebrazione della Festa della Famiglia, dove vengono ricordati i numerosi anniversari di matrimonio.

Non da ultimo, c’è anche un momento di confronto e di crescita fraterna: è il gruppo famigliare. Nato da pochi anni sotto la guida del nostro parroco don Roberto Soffientini, è subito diventato un momento di condivisione fraterna di fede. Il nostro auspicio è che “esploda” e che ogni famiglia che oggi lo compone, diventi a sua volta guida per la formazione di altri gruppi famigliari. 

 

·                    Una questione per noi importante, è la formazione sia per gli operatori di Pastorale Famigliare, che per le “coppie guida” che seguono i percorsi fidanzati.

Sarebbe auspicabile a livello decanale, pensare ad una serie di incontri tenuti magari da psicologi, dove trattare argomenti legati alla comunicazione e alla modalità di interazione con i fidanzati.

Sarebbe importante anche valutare la possibilità di incontrarci più spesso per condividere le esperienze fatte nelle diverse parrocchie.

 

 

Marco Deamici 

 

 

 
 

 

4.4      Le precisazioni della Parrocchia Sant’Ireneo

 

Alla prima domanda letta sulla relazione,  sentite le testimonianze dei partecipanti e la breve (mia) esperienza, penso si possa rispondere che a livello decanale il servizio reso è in termini di tempo,   metodologia  ed argomentazioni, positivo e corrispondente alle esigenze dei fidanzati o coppie che partecipano ai corsi.

 

La seconda domanda è più difficile. Il giudizio varia da coppia a coppia persona x persona. Non sempre si ha l’impressione che il messaggio sia passato o compreso in pieno.

 

Terza domanda: purtroppo devo dire di si. Il nostro ambito di discernimento si limita spesso ai soli corsi di preparazione al matrimonio religioso.

 

Quello che dall’incontro di Marzo mi pare utile sottolineare per una piattaforma comune è:

primo conoscere le forze in campo di ogni singola parrocchia. Perché come ho potuto indicare oggi viviamo in una fase di scambio di forze tra le parrocchie specialmente di quelle site nello stesso comune,  quindi preti,   diaconi,  ministri straordinari,  catechisti,  coppie di sposi che seguono i corsi prematrimoniali,  famiglie,  etc. Ci sono parrocchie che hanno abbondanza di coppie che tengono i corsi e “prestare “ tali coppie a chi non ne ha o ha dei problemi in tal senso,  può essere un bel gesto. Per queste coppie potrebbe essere anche una bella esperienza di “missione fuori porta”.

 

Secondo dato importante è conoscere le date degli incontri nelle diverse parrocchie sottolineando  gli incontri dove ci sono i professionisti del C S F  perché può essere importante per qualche coppia risentire o rincontrare tali operatori.

 

Terza nota importante e molto interessante (per me che sono alle prime armi), è cogliere la proposta del rappresentante del C S F e cioè di un corso per le coppie guida che possano meglio preparare queste persone ad un migliore approccio e alle diverse situazioni che oggi s’incontrano nei gruppi di coppie che chiedono il matrimonio cristiano.

 

Sempre di più abbiamo coppie conviventi da tempo alcune di queste in attesa di un bimbo o già arrivato che hanno evidentemente un percorso diverso da chi è ancora fidanzato. Poi particolare attenzione si deve porre alle coppie miste,  dove uno dei due viene da una fede diversa e che accetta il matrimonio cattolico solo per  piacere al proprio compagno/a. Una catechesi mirata potrebbe invece fare conoscere ciò che ci accomuna e quindi la scelta di chi non ha la ns. fede essere valorizzata.

 

Attilio – Sant’ Ireneo

 

 


 

5       Conclusioni e Proposte

L’esame della situazione esistente nel Decanato di Cesano Boscone per quanto riguarda l’ambito di discernimento n. 4: “Innamorati, fidanzati e … “Non è bene che l’uomo sia solo”: il cammino lungo dell’amore” ha evidenziato che in tutte le parrocchie viene posta molta cura nell’organizzazione e nello svolgimento dei corsi di preparazione al matrimonio.  Infatti  è entrata nel sentire “comune” l’idea che occorra riflettere e prepararsi prima di sposarsi.  Godendo dell’aspetto dell’obbligatorietà,  la preparazione al matrimonio è l’attività di Pastorale Familiare con maggiore utenza della Chiesa Decanale. Essa  assorbe molte energie e vede una fattiva collaborazione e corresponsabilità tra laici e sacerdoti, per garantire ai giovani, che si accingono a sposarsi nella chiesa, un servizio di qualità e all’altezza delle loro aspettative. Dalla discussione in gruppo, è emerso chiaramente che:

-          alcune parrocchie avrebbero necessità di supporto e collaborazione per svolgere al meglio i percorsi

-          sarebbe importante, pur nel rispetto dell’autonomia e originalità di ogni singola parrocchia, coordinarsi a livello cittadino/decanale

-          occorrerebbe curare maggiormente la formazione permanente di laici/diaconi/sacerdoti impegnati in questo ambito.

E’ stata inoltre evidenziata la questione della preparazione “remota” al matrimonio, che risulta inesistente a livello decanale, salvo alcune sporadiche iniziative realizzate da singole parrocchie e qualche contributo da parte di oratorio e pastorale giovanile.

Essa dovrebbe consistere in iniziative permanenti di accompagnamento dei fidanzati, fin dall’inizio di una loro stabile relazione di coppia, che permettano loro di:

 

-           affrontare tematiche inerenti  all’area dell’identità e delle competenze di coppia, per migliorare la loro relazione, intesa come “qualità specificamente umana”

-          riflettere sulla visione cristiana dell’amore, dell’affettività, sul valore vocazionale e sacramentale del matrimonio.

Questo ambito risulta particolarmente urgente,  in quanto si rileva che  il tempo del fidanzamento interessa spesso molti anni della vita dei giovani, a causa dello studio e della difficoltà di trovare un lavoro stabile, che permetta di “far famiglia”. Il desiderio è di evitare che le coppie di fidanzati si trovino a “scivolare nel matrimonio”.  Sarebbe bello fornire loro gli strumenti materiali e spirituali per coltivare bene il seme del  loro amore, vivendo il fidanzamento come “Il tempo dell’attesa. L’attesa che l’attrazione diventi unione, che il desiderio si trasformi in realtà, che il sogno si avveri” (Don Aristide Fumagalli “E Dio disse loro”).


 

 

Alla luce di quanto sopra, si formulano  le seguenti proposte operative:

1.      Per le città:

-          Un incontro cittadino annuale di parroci, diaconi e coppie guida per:

o    concordare  un calendario dei percorsi di preparazione al matrimonio

o    far emergere eventuali difficoltà nell’organizzazione e svolgimento dei percorsi

o    mettere in comune le esperienze

o    elaborare sinergie per offrire il miglior servizio possibile in termini di calendario e contenuti.

-          Fornire il calendario cittadino alla commissione famiglia decanale

2.      Per il decanato:

-          Elaborazione del calendario decanale dei percorsi di preparazione al matrimonio da parte della Commissione Famiglia

-          Costituzione di una ”task force” formata da sacerdoti e laici in grado di intervenire in situazioni di necessità e/o emergenza  delle parrocchie per lo svolgimento ottimale dei percorsi.

-          un incontro annuale di tutti gli operatori dei corsi fidanzati (domenica successiva all’incontro diocesano dei fidanzati) per preghiera/condivisione/revisione del lavoro svolto.

-          Organizzazione da parte della Commissione Famiglia in collaborazione con il CSF di:

 

o   Corso di formazione di due/tre  incontri per gli operatori dei corsi fidanzati  (esiste gia’ una proposta del CSF di due incontri, da integrare eventualmente con una tematica teologica e/o antropologica)

o   Percorso sperimentale di preparazione remota al matrimonio per giovani coppie di fidanzati e/o di conviventi (c’e’ una proposta tipo del CSF,  da integrare con la tematica vocazionale). Questa iniziativa potra’  essere realizzata interagendo con i responsabili della pastorale giovanile e i rappresentanti dei consigli di oratorio.

 


 

 

Allegato 1:

Consultorio Familiare

CENTRO DI SERVIZIO ALLA FAMIGLIA

Assistenza e Consulenza

Consultorio familiare accreditato dalla regione Lombardia con d.g.r. n..8816 del 24/4/02

20090 ASSAGO - Via dei Caduti, 10 - Tel: 02.45.70.00.30 – Fax.02.700.51.34.13

e-mail: consultorio@centroserviziofamiglia.org

 

 

Programma dell’iniziativa

PERCORSO PER COPPIE CONDUTTRICI DEI CORSI FIDANZATI

Premessa

I corsi per i fidanzati sono pensati per essere condotti da coppie di coniugi consolidate che si presume abbiano sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito della relazione coniugale, tale da fungere da guida in un percorso di riflessione e significazione di ciò che la scelta del matrimonio e la formazione di una nuova famiglia implicano.

È importante che le coppie conduttrici siano aiutate ad acquisire consapevolezza del proprio ruolo, mediante l’acquisizione di alcune abilità specifiche, e supportate mediante appositi strumenti nella gestione del gruppo dei fidanzati.

Dal momento che i corsi per le coppie di fidanzati si fondano sul gruppo non solo come contesto di lavoro, ma anche come preziosa risorsa di scambio e confronto di idee ed esperienze, riteniamo di grande utilità prevedere una fase di formazione per le coppie conduttrici, affinché esse acquisiscano nozioni relative alla conduzione e alle dinamiche gruppali.

Crediamo inoltre che le coppie conduttrici, oltre a mettere a disposizione del gruppo di fidanzati la propria esperienza personale, debbano essere formate a lavorare con e per la relazione, quale strumento di conoscenza e veicolo di condivisione di vissuti.

 

Obiettivi

- Aiutare e sostenere le coppie conduttrici nel loro ruolo;

- Trasmettere alle coppie conduttrici alcune nozioni sulla conduzione di gruppo;

- Lavorare su alcune abilità fondamentali che le coppie conduttrici possono rivestire in un gruppo, ad esempio la capacità di facilitazione, la capacità di rispecchiamento, la capacità di riformulazione;

- Condividere con le coppie conduttrici gli obiettivi di un’azione formativa nel contesto dei corsi per fidanzati.

 

Destinatari, Numero utenti raggiungibili e Tempi

 

Conduttori di corsi fidanzati impegnati nelle parrocchie di Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago e Trezzano sul Naviglio.

Ciascuna edizione dei Percorsi potrebbe essere frequentata indicativamente da indicativamente 12-16 partecipanti.

Sono previsti due incontri di due ore ciascuno.

 

Operatori impegnati

 

I diversi incontri sono tenuti da psicologi, con esperienza nella conduzione dei gruppi e nella formazione delle coppie, appartenenti/in collaborazione con un’equipe del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano. I percorsi di Promozione e Arricchimento della Relazione di Coppia si ispirano all’approccio relazionale-simbolico (Scabini, Cigoli, 2000; Scabini, Iafrate, 2003).


 

 

Allegato 2:

Consultorio Familiare

CENTRO DI SERVIZIO ALLA FAMIGLIA

Assistenza e Consulenza

Consultorio familiare accreditato dalla regione Lombardia con d.g.r. n..8816 del 24/4/02

20090 ASSAGO - Via dei Caduti, 10 - Tel: 02.45.70.00.30 – Fax.02.700.51.34.13

e-mail: consultorio@centroserviziofamiglia.org

 

 

Programma dell’iniziativa di Prevenzione e Educazione alla Salute

PERCORSO DI PROMOZIONE E ARRICCHIMENTO DELLA RELAZIONE DI COPPIA

La nuova proposta che il Consultorio offre al territorio si colloca all’interno dell’ Area tematica sulla PREPARAZIONE ALLE DIVERSE FASI DELLA VITA, come particolare occasione per aiutare a vivere positivamente la transizione specifica della formazione di una nuova famiglia. A fronte della crescente fragilità familiare, è davvero importante offrire, alle coppie che scelgono di compiere questo importante passo, delle iniziative capaci di promuovere la riflessione sui diversi aspetti specifici di ogni vita familiare. Si offre inoltre uno spazio di condivisione e socializzazione tra i partecipanti per contrastare il rischio di chiusura e di autoreferenzialità familiare che rende ancora più deboli le famiglie nelle situazioni di difficoltà. Si vuole quindi aiutare le famiglie a trovare il giusto equilibrio tra la sfera privata e quella pubblica.

Il Percorso potrebbe sperimentalmente essere, per le parrocchie disponibili alla sperimentazione, una proposta per coppie disponibili a un percorso più approfondito sulla relazione che completerebbero quindi il cammino di preparazione al matrimonio religioso con 3.4 incontri maggiormente centrati sugli aspetti teologico-spirituali e sul rito.

 

La novità della proposta

Il tempo del fidanzamento è un momento cruciale per la coppia: i partner possono dedicarsi, l’un l’altro, spazio e impegno per rafforzare il proprio legame, ma anche per prevenire le crisi che il legame può attraversare e le ricadute più negative di tali crisi.

Crediamo che durante questa importante fase della vita di coppia sia possibile proporre ai fidanzati (sia quelli che sceglieranno il rito religioso sia quelli che opteranno per il rito civile) un lavoro specifico sulla relazione, intesa come “qualità specificamente umana”. Come la persona si definisce attraverso le relazioni che intreccia, così la coppia si definisce attraverso il legame che ha creato. Il legame di coppia è costituito da aspetti di intimità, emotiva e fisica, da aspetti religiosi, ma anche da aspetti familiari, intergenerazionali, sociali, nonché comunicativi, conflittuali, di reciprocità e differenza. Tenere insieme tutte le differenze presenti all’interno di una relazione di coppia in modo armonico è una sfida per la famiglia. Il legame coniugale può mostrare segnali di fragilità e momenti di crisi del legame, dovuti ai cambiamenti e alle trasformazioni che incidono profondamente sull’assetto della famiglia e, nello specifico, della coppia. Tra questi riconosciamo la difficoltà a vivere, nella relazione di coppia, gli aspetti di impegno e di dedizione nei confronti del legame, la mancanza di riferimenti normativi univoci, i ritmi di vita quotidiani particolarmente incalzanti, la scarsa riflessione in merito all’importanza del confronto e del dialogo, e una maggiore accettazione sociale della separazione. Tali fattori portano, sempre di più, le coppie a trovarsi sole nell’affrontare difficoltà quotidiane ed eventi critici che rischiano di mettere a dura prova la tenuta del legame. Sembra quindi sempre più necessario essere sostenute e rafforzate nelle diverse fasi del ciclo di vita e soprattutto nella fase iniziale.

 

 Obiettivi

-          Offrire uno spazio a ciascun membro della coppia per pensare al proprio ruolo in essa, alle risorse di cui dispone e alle eventuali difficoltà che incontrano, in modo da poter affrontare con successo la quotidianità e gli eventi, stressanti e non, in cui si imbatte nel suo ciclo di vita.

-          Promuovere “reti” sia tra le coppie stesse, sia tra le coppie ed alcune risorse ed istituzioni che si trovano nel territorio.

-          Offrire ai  membri della coppia uno spazio di riflessione e di condivisione sulla propria esperienza, nonché la possibilità di sperimentare in prima persona, attraverso i momenti esercitativi, alcuni contenuti proposti.


 

 

Azioni da realizzare e contenuti

 

I Percorsi di Promozione e di Arricchimento della Relazione di Coppia  prevedono:

-          l’Introduzione al Percorso: un incontro preliminare dedicato all’assessment e alla presentazione dell’iniziativa;

-          il Percorso vero e proprio: quattro incontri della durata di 3 ore ciascuno, nel corso dei quali verranno sviluppate diverse tematiche;

-          la Conclusione del Percorso: alla fine degli incontri un momento specifico dedicato alla valutazione.

 

Le aree tematiche su cui i Percorsi lavorano sono l’area dell’ “identità” di coppia e l’area delle “competenze” di coppia, e sono organizzate in moduli che propongono esercitazioni e strumenti specifici.

Moduli inerenti all’area dell’identità di coppia:

* l’appartenenza familiare: conoscere la propria realtà familiare, i vincoli e le risorse presenti in tutte le coppie a seconda del contesto di vita, la storia di ciascun partner, gli eventi specifici personali e familiari, le relazioni all’interno della propria famiglia di origine e con la famiglia di origine del partner;

* la coppia e la sua storia: le eredità familiari, i confini familiari intergenerazionali, l’identità e l’autonomia di coppia a partire dal riconoscimento della propria storia;

* i compiti della coppia: il patto di reciprocità, le dimensioni affettive ed etiche, differenze e somiglianze nella coppia;

* la coppia e la rete sociale: la coppia inserita nel contesto delle istituzioni sociali, della rete amicale e di conoscenti.

Moduli inerenti all’area delle competenze di coppia:

* la comunicazione: le modalità comunicative, la comunicazione verbale e non verbale, l’ascolto attivo e passivo, la comunicazione come cura della relazione;

* stress e strategie di coping: l’importanza di riconoscere e gestire efficacemente le situazioni stressanti della quotidianità (i daily stress), le modalità di comunicazione dello stress (modalità individuali e di coppia di gestione dello stress); 

*  conflitto e problem solving: la “normalità” del conflitto e gli stili della sua gestione; il ruolo del conflitto e la capacità di risolvere i problemi nella vita di coppia.

 

Metodo

Il programma dei Percorsi assume una forma semi-strutturata con alcuni nuclei tematici “forti” irrinunciabili, i quali vengono poi declinati in maniera specifica a seguito del confronto con i partecipanti e della comprensione del contesto dell’intervento formativo.

Gli incontri prevedono un alternarsi, non rigido, tra momenti in cui vengono trasmessi e dibattuti alcuni contenuti teorici e momenti in cui il gruppo è invitato a  sperimentare direttamente sul campo alcune modalità e abilità specifiche.

Il gruppo è dunque lo strumento privilegiato di questo Itinerario, oltre agli stimoli teorici e alla parte esercitativa.

 

Destinatari, Numero utenti raggiungibili e Tempi

Coppie di fidanzati e conviventi. Ciascuna edizione dei Percorsi potrebbe essere frequentata indicativamente da un massimo di 10-12 partecipanti per ogni conduttore. E’ fondamentale la partecipazione continuativa di tutte le coppie a tutti gli incontri programmati.

 

Operatori impegnati

I diversi incontri sono tenuti da psicologi, con esperienza nella conduzione dei gruppi e nella formazione delle coppie, appartenenti/in collaborazione con un’equipe del Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell’Università Cattolica di Milano. I percorsi di Promozione e Arricchimento della Relazione di Coppia si ispirano all’approccio relazionale-simbolico (Scabini, Cigoli, 2000; Scabini, Iafrate, 2003).