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Bello Antonio Voglio ringraziarti, Signore per il dono della vita;<br/>ho letto da qualche parte che gli uomini hanno un’ala soltanto:<br/>possono volare solo rimanendo abbracciati.<br/>A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, <br/>Signore, che tu abbia un’ala soltanto, l’altra la tieni nascosta,<br/>forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me;<br/>per questo mi hai dato la vita:<br/>perché io fossi tuo compagno di volo.<br/>Insegnami, allora, a librarmi con Te,.<br/>Perché vivere non è trascinare la vita,<br/>non è strapparla, non è rosicchiarla,<br/>vivere è abbandonarsi come un gabbiano all’ebbrezza del vento.<br/>Vivere è assaporare l’avventura della libertà.<br/>Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia<br/>Di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te.<br/>Ma non basta saper volare con Te, Signore.<br/>Tu mi hai dato il compito<br/>Di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare.<br/>Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi.<br/>Non farmi più passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l’ala ,<br/>l’unica ala inesorabilmente impigliata<br/>nella rete della miseria e della solitudine<br/>e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te;<br/>soprattutto per questo fratello sfortunato,<br/>dammi, o Signore, un’ala di riserva.<br/>
Ignazio di Loyola Prendi, o Signore, e ricevi ogni mia libertà, la mia memoria, il mio intelletto, e tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e che possiedo. Tu me lo hai dato, a te, Signore, lo riconsegno. Tutto è tuo: disponi secondo tutta la tua volontà. Dammi il tuo amore e la tua grazia, perché questa mi basta. Amen.
Teresa di Lisieux Signore Gesù , Tu hai dato la vita per me: io voglio donare la mia a te. Signore Gesù, Tu hai detto: "Amore più grande non c'è che dare la vita per gli amici". Il mio supremo amore sei Tu. Voglio seguirti portando la mia croce, Signore, vieni in mio aiuto e guidami nel cammino. La tua voce, Signore ha un'eco profonda nel mio cuore. Gesù, mio Signore e mio Dio, voglio diventare in tutto simile a Te, voglio soffrire e morire con Te, per raggiungere con Te la gioia della Risurrezione. Tu, quel gran Dio che l'universo adora, vivi in me giorno e notte. E sempre la tua voce mi implora e mi ripete: "Ho sete, ho sete di amore!" Anch'io voglio ripetere la tua divina preghiera: ho sete d'amore. Io ho sete d'amore! Sazia la mia speranza, accresci in me, o Signore, il tuo ardore divino. Ho sete d'amore! Quale sofferenza, mio Dio, e come grande! Come vorrei volare da te! Il tuo amore, o Gesù, è il mio solo martirio
Mons. Lebrun «Conosco la tua miseria, le lotte e le tribolazioni della tua anima, le deficienze e le infermità del tuo corpo; so la tua viltà, i tuoi peccati, e ti dico lo stesso: «Dammi il cuore, amami come sei…». Se aspetti di essere un angelo per abbandonarti all’amore, non amerai mai. Anche se sei vile nella pratica del dovere e della virtù, se ricadi spesso in quelle colpe che vorresti non commettere più, non ti permetto di non amarmi. Amami come sei. In ogni istante e in qualunque situazione tu sia, nel fervore o nell’aridità, nella fedeltà o nella infedeltà, amami come sei… Voglio l’amore del tuo povero cuore; se aspetti di essere perfetto, non mi amerai mai. Non potrei forse fare di ogni granello di sabbia un serafino radioso di purezza, di nobiltà e di amore? Non sono l’Onnipotente? E se mi piace lasciare nel nulla quegli esseri meravigliosi e preferire il povero amore del tuo cuore, non sono io padrone del mio amore? Figlio mio, lascia che Ti ami, voglio il tuo cuore. Certo voglio col tempo trasformarti, ma per ora ti amo come sei… e desidero che tu faccia lo stesso; io voglio vedere dai bassifondi della miseria salire l’amore. Amo in te anche la tua debolezza, amo l’amore dei poveri e dei miserabili; voglio che dai cenci salga continuamente un gran grido: «Gesù ti amo». Voglio unicamente il canto del tuo cuore, non ho bisogno né della tua scienza, né del tuo talento. Una cosa sola m’importa, di vederti lavorare con amore. Non sono le tue virtù che desidero; se te ne dessi, sei così debole che alimenterebbero il tuo amor proprio; non ti preoccupare di questo. Avrei potuto destinarti a grandi cose; no, sarai il servo inutile; ti prenderò persino il poco che hai… perché ti ho creato soltanto per amore. Oggi sto alla porta del tuo cuore come un mendicante, io il Re dei Re! Busso e aspetto; affrettati ad aprirmi. Non allegare la tua miseria; se tu conoscessi perfettamente la tua indigenza, morresti di dolore. Ciò che mi ferirebbe il cuore sarebbe di vederti dubitare di me e mancare di fiducia. Voglio che tu pensi a ma ogni ora del giorno e della notte; voglio che tu faccia anche l’azione più insignificante solo per amore. Conto su di te per darmi gioia… Non ti preoccupare di non possedere virtù; ti darò le mie. Quando dovrai soffrire, ti darò la forza. Mi hai dato l’amore, ti darò di saper amare al di là di quanto puoi sognare… Ma ricordati… amami come sei… Ti ho dato mia Madre; fa passare, fa passare tutto dal suo Cuore così puro. Qualunque cosa accada, non aspettare di essere santo per abbandonarti all’amore, non mi ameresti mai… Va…».
Paolo VI Vieni, o Spirito Santo, da’ a noi un cuore nuovo, che ravvivi in noi tutti i doni da te ricevuti con la gioia di essere cristiani, un cuore nuovo, sempre giovane e lieto. Vieni, o Spirito Santo, da’ a noi un cuore puro, allenato ad amare Dio; un cuore puro che non conosca il male se non per definirlo, combatterlo e fuggirlo; un cuore puro, come quello di un fanciullo capace di entusiasmarsi e di trepidare. Vieni, o Spirito Santo, da’ a noi un cuore grande, aperto alla tua silenziosa e potente parola ispiratrice, e chiuso ad ogni meschina ambizione; un cuore grande e forte ad amare tutti, a tutti servire, con tutti soffrire; un cuore grande, forte, solo beato di palpitare col cuore di Dio. Amen
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