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Verbale Consiglio Pastorale Decanale del 17.05.07

 

Sono presenti: Don Caporali, Don Soffientini, Don Bonfanti, Don Agnesi, Don Galbiati, Padre Valcamonica, don Pirotta, don Mapelli, Padre Pignatelli; Rindone, Lamagni, Cossu, Argirò, Costabile, Curtosi, Barbarico, Vanzelli; Aus. Sacchetti, Sr. Conterbia, Sr. Casiraghi, Sr. Confalonieri; Con. Zari, Sr. Cozzi, Don Zanetti; Ciavarella, Pagani, Sr. Cerri, Schirripa, Ricchetti.

Giustificati: Don Maculan, Don Fusi, Don Colombini, Indino, Castaldi, Garavaglia, Randazzo, Pannocchia.

 

L’O.d.G. prevede i seguenti punti:

  1. Preghiera
  2. Comunicazioni del Decano sulla “Visita decanale”
  3. Quali sono secondo noi le situazioni umane del nostro territorio che meritano attenzione da parte della Chiesa?

 

Dopo il momento di preghiera.

2. Comunicazioni del Decano sulla “Visita decanale”:

 

Il Decano dà lettura del calendario della Visita Decanale e delle celebrazioni eucaristiche che si svolgeranno in ogni Parrocchia e delle date della  visita del Cardinale Dionigi Tettamanzi che avverrà :

Ø  Giovedì 11 ottobre 2007 incontro  con il Consiglio Pastorale Decanale, i Consigli Pastorali Parrocchiali e i  Consigli Affari Economici Parrocchiali

Ø  Domenica 14 ottobre 2007 ore 16.00 Celebrazione Eucaristica per tutte le Parrocchie presso il Forum di Assago

Presenta i contenuti della visita attraverso le schede che ogni Parrocchia dovrà compilare.

 

3.  Quali sono secondo noi le situazioni umane del nostro territorio che meritano attenzione da parte della Chiesa?

 

Dagli interventi orali e scritti (disponibili in Segreteria) e dal dibattito sono state evidenziate le seguenti situazioni umane:

 

ü  DISAGIO GIOVANILE ormai diffuso e un consistente abbandono scolastico

Proposte:

a)      insegnare ai giovani un mestiere (sull’esempio della Cooperativa “Il glicine” che è nata sul nostro territorio)

b)      stimolare le Istituzioni (anche attraverso gli organi di stampa)

 

ü  LA FAMIGLIA  con tutte le problematiche di oggi (la fragilità delle relazioni, problemi di lavoro-economici…un aumento dei matrimoni civili e calo di quelli religiosi)

Proposte:

a)      curare le occasioni che la catechesi dell’iniziazione cristiana offre per incontrare i genitori dei ragazzi.

b)      stimolare una sensibilità a tutto il tempo del fidanzamento.

 

ü  LE “NUOVE” POVERTA’: immigrazione / economiche /culturali / degrado umano (perdita dei valori) / sempre maggior individualismo….

            Proposte:

a)      avvicinare gli immigrati coinvolgendoli in attività

b)      incentivare la prossimità ai poveri sostenendo la Caritas (es. con le offerte della giornata Caritas)

c)      attenzione alle diverse forme di solitudine, tra queste anche gli anziani (sia quelli che vivono da soli che quelli ospiti nelle Case di Riposo), handicappati….

d)     Promuovere il volontariato nelle case di Riposo del nostro territorio

e)      Promuovere iniziative ed esperienze di servizio per ragazzi e giovani.

 

Il dibattito, poi, ha evidenziato che l’attenzione pastorale non  deve rivolgersi tanto alle categorie (che sono comuni ad ogni territorio) quanto alle persone e alle loro situazioni umane di vita. Ad esempio appaiono:

a)      La necessità sempre più grande di ESSERE ACCOMPAGNATI  PERSONALMENTE: ancora facciamo proposte di massa, quando ormai c’è bisogno di accompagnamenti personali (anche nella catechesi, nei sacramenti). C’è, quindi, una modalità che va cambiata educando / educandoci gradualmente.

b)      Una POVERTA’ CULTURALE E UMANA : “se manca l’uomo come si fa a portare Gesù Cristo!”. Da qui la necessità di promuovere un’umanità che sia libera per accogliere il Vangelo.

In questa linea si è evidenziato il rischio che qualcuno non si senta considerato “persona”, ma “elemento”dentro la struttura.

 

Il decano conclude la discussione evidenziando che le nostre Chiese locali sono attente e sensibili, ma forse, a volte, un po’ ripetitive. L’importante è non perdere di vista che, come la Chiesa degli Atti, dobbiamo portare Gesù Cristo alle persone facendoci carico delle nuove situazioni (bastava l’ombra di Pietro, ma poi vennero i problemi delle mense e distinsero le diaconie dell’annuncio e della carità, ecc.) e che se questo lo facciamo insieme lo facciamo meglio.

 

Don Franco propone di continuare la prossima volta cercando di rispondere alle altre domande:

 

 

 

 

 

Don Franco Agnesi                                                                           Chicca Sacchetti

 

 

 

 

 

Cesano Boscone, 17 Maggio 2007